Il Progetto mira alla valorizzazione e messa in luce del repertorio sacro di Bellinzani - compositore mantovano di adozione pesarese - e le incisioni si svolgono su antichi organi di tutto pregio distribuiti nella nostra regione, le Marche. Con questa scelta si dà così risalto a due gioielli del nostro territorio: rari manoscritti del primo Settecento, e raffinati organi di scuola locale. Ulteriori dettagli sono forniti nella Fotogallery per località.

1
Pesaro, Pieve di Candelara

Pesaro, Candelara - Pieve duecentesca di Santo Stefano, registrazione in Disco de Le Sacre Lamentazioni per li tre giorni Santi poste in Musica a voce sola - Orvieto 1735. Etichette: Bongiovanni 2009; Cnolis 2016.
Artisti: Anna Malavasi Canto, François Razek Bitar Alto, Bruno Taddia Basso I, Antonio Marani Basso II.
I MIRAGETICI – Davide Marsano Conductor.
Katia Bovo, arpa - Sébastien Érard, Paris, fine secolo XIX.
Cristiano Contadin, viola da gamba soprano - Anonimo, fine secolo XVII.
Alessandro Ferrarese, salterio ad arco - Michele Sangineto, Monza 2006.
Alberto Guerra, dulciana - Prudent Père, Paris 1740.
Davide Marsano, organi storici, regale - Bartelemy Formentelli, da modello francese del XVIII secolo.
Giovanni Santi, contrabbasso di viola da gamba in re - Anonimo, XVII secolo.
Ruggero Vartolo, oboe - Alberto Ponchio 2006, Johannes M. Anciuti, Milano 1730.

Intorno al luogo

O R G A N O
Vincenzo e Francesco Polinori, I metà secolo XVIII

Organo, visione generale

Particolare della facciata

Autori

Vincenzo e Francesco Polinori da Pesaro, prima metà del XVIII secolo.

Prospetto

Facciata composta da 21 canne a cuspide dal Sol1; bocche allineate con labbro superiore a scudo. Davanti, la fila di Tromboncini.

Tastiera

Tastiera di 45 tasti con prima ottava corta ed estensione Do1 - Do5.
Diatonici con copertine di bosso e cromatici tinti di nero.
Frontalini a chiocciola, modiglioni laterali di pregevole fattura.

Pedaliera

12 pedali a leggìo con prima ottava corta ed estensione Do1 - Sib2.

Tavola dei registri

Di fattura più recente, con 13 tiranti a pomello disposti in doppia colonna a destra della tastiera.

COMPOSIZIONE FONICA
Tiratutti a manovella

Principale Bassi
8'
Tromboncini Bassi
8'
Principale Soprani
8'
Tromboncini Soprani
8'
Ottava
4'
Voce Umana (crescente)
8'
Decimaquinta
2'
Flauto in XII (B. e S.)
2'2/3'
Decimanona
1'1/3'
Cornetta Soprani
1'3/5'
Vigesimaseconda
1'
Flauto Traversiere Soprani
8'
Vigesimasesta
Violoncello Bassi
8'
Vigesimanona
Violino Soprani
8'

Contrabbassi di 16' al pedale sempre uniti alla tastiera.
Divisione Bassi/Soprani tra do#3 - re3 ; ritornelli alla veneta.
Presenza di Tamburo al pedale e di due Tiratutti: una alla veneta, l'altro a pedaletto.
Ex tasto della pedaliera per l'attivazione di cassa espressiva contenente i registri di “Violino” e “Violoncello”.

Mantici

A sinistra dello strumento, su castello esterno.

Trasmissioni

Meccaniche. Tavola di catenacciatura della tastiera con numerazione tardo settecentesca. Tiranti recenti di metallo con catenacci antichi in ferro, questi ultimi presenti anche nella riduzione al pedale.

Somieri

Somiere maestro a tiro, in noce, dotato di anta unica assicurata da 18 naselli a scarpetta con al suo interno 45 ventilabri a cuneo numerati frontalmente. Molle e guide laterali in ottone, tiranti in ferro con chiusura su borsino in pelle. Somiere di basseria in legno d’abete chiuso da anta unica con 8 naselli e al suo interno 12 ventilabri di forma triangolare recanti tutti dicitura alfabetica sul loro fronte. Tiranti, molle e guide laterali in ottone con chiusure su borsino in pelle e perlina in legno.

Crivello

In legno.

Canne

12 canne lignee di basseria tinte in rosso cardinale, con labbro inferiore in noce e superiore in faggio. Tromboncini di foggia veneta, Flauto Traversiere a cuspide.

Restauri, Modifiche e Ampliamenti

Lo strumento, che constava forse di un solo Ripieno fino alla XXIX con Flauto in XII, Voce umana e forse la Cornetta, ha subìto nel corso del tempo numerosi interventi tra il 1803 e il 1979, tra cui i più significativi sono lo spostamento nel 1803 dell’organo da Ostra antica alla Pieve di Santo Stefano e il restauro e ampliamento di don Angelo Cimarelli nel 1808.

Stato di conservazione

Buone le condizioni. Strumento suonabile grazie all'intervento di restauro.

Iscrizioni

Sul retro del listello frontale della tastiera:
di Montalbondo / Contrattato co[n] i C[onventuali] P[adri] Min[ori] / Riformati [ne]l di 6 Ottobre 1807 per 90 [scudi,] e levato da quella loro Chiesa nel di 3 Maggio 1808[.] / I Registri de Tromboncini[,] Flauto Traversiere[,] Violino e Violoncello sono opere aggiunte dal Sig[no]r Don Angiolo Cimarelli dell’Isola di Fano[.] / L’Organo si sa essere Pulinori di Pesaro.

Memoria

Organo riparato, mentre era abbate - / parroco Sac[erdote] Alegi Nicola. Prima Riparazione fu / fatta dal Organaro di Pesaro Sig[nor] BALDELLI nel 1946. / Seconda riparazione è stata fatta dal / Rag[ioniere] Sig[nor] PERONI LUCIANO, 15 aprile 1979.

Sezione frontale dello strumento:
registri a pomello, tastiera, parte della pedaliera

Facciata.
Canne del registro “Principale”; davanti, la fila del registro di “Tromboncini”

Registri di Ripieno

Tastiera e pedaliera

Registri di concerto

Il ramo Polinori si distingue per fantasia e creatività ed esprime il suo talento specialmente nei settori di idraulica, ´pneumatica´ (ossia arte di far organi), architettura, ebanisteria, arte ottica e forse anche arte orafa coprendo un arco di tempo che va dal XVI a tutto il XVIII secolo.

D. Marsano, L'antica dinastia dei Polinori da Pesaro, Pesaro 2002.

Registro di “Tromboncini”, fila centrale


2
Pesaro, ex Oratorio del Santissimo Nome di Dio

Pesaro, Chiesa cinquecentesca del Nome di Dio, registrazione in CD de Le Sacre Lamentazioni per li tre giorni Santi poste in Musica a voce sola - Orvieto 1735. I MIRAGETICI – Davide Marsano Conductor. Etichette: Bongiovanni 2009; Cnolis 2016.

Intorno all'Oratorio


O R G A N O
Antonio Pace, 1631

Prospetto

Convesso a tre campate scompartito da paraste – telamoni reggenti capitelli ionici, con festoni di legatura davanti alle canne. Cornici, profili, e lavori d'intagli riccamente dorati.

Canne di facciata

25 del registro di “Principale” a partire da Do1, suddivise in tre campate (9/7/9), disposte in altrettante cuspidi con labbro superiore a mitria. Un portavento collegato al somiere tramite corpi cilindrici cavi in piombo, sigillati con stoppa e colla a caldo, sostiene tutte le canne di facciata.

Tastiera

45 tasti con estensione Do1-Do5 e prima ottava corta. Tasti diatonici e cromatici coperti rispettivamente da listelli in bosso e in ebano, frontalini intagliati a “chiocciola“.
Le leve dei tasti, in legno di noce, presentano due differenti numerazioni ad inchiostro.
La prima, forse originale, con grafia molto piccola, l'altra, forse settecentesca, con caratteri più grandi.
Modiglioni laterali di pregevole fattura.

Pedaliera

9 pedali - con estensione Do1-Do5 - in ottava corta, inclinati a leggìo. Molle di ritorno a compasso, sotto le leve.

Comando dei registri

Manette finemente lavorate poste al lato destro della tastiera in fila orizzontale con scorrimento verticale e aggancio in basso a destra. Il loro posizionamento - in linea con la tradizione rinascimentale - è analogo a quello degli organi della Basilica di San Petronio a Bologna.

COMPOSIZIONE FONICA

Principale 8'
Ottava 4'
Decimaquinta 2'
Decimanona 1'1/3'
Vigesimaseconda 1'
Flauto in XII Bassi 2'2/3'
Flauto in XII Soprani 2'2/3'

Contrabbassi di 8' al pedale sempre uniti alla tastiera.
Tremolo buono, registro previsto nel contratto, attualmente non presente.
Divisione Bassi/Soprani tra Re3-Mib3. Tiratutti del Ripieno al pedale.

Somieri

Somiere maestro in noce, a vento, con 45 ventilabri in abete dotati di molle in ferro. Apertura della secreta a quattro ante.

Crivello

Originale, in cartone a due strati sovrapposti, con doppia numerazione ad inchiostro nero.

Canne

Il nucleo delle canne, tutte di metallo, rivela un'alta qualità di fattura, con saldature sottili e regolari.
Le 23 canne di facciata presentano un elevato contenuto di stagno (più dell'80%), mentre quelle interne una maggiore quantità di piombo (intorno al 95%).
Gli indirizzi di bottega dell'artigiano pesarese si traducono in un'estetica sonora netta, frutto di un ingegno sicuro e competente.

Principale

Il suo timbro si mantiene costante in tutta la sua estensione, evitando così scompensi tra la regione bassa e quella soprana.
Questa soluzione è ottenuta attraverso un sapiente e contenuto restringimento dei diametri delle canne.

Ottava

Registro volutamente solistico, con un timbro più limpido e brillante rispetto a quello del “Principale”.

XV – XIX - XXII

Anche qui successione precisa dei diametri con restringimenti graduali e limitati.
Normali imprecisioni di realizzazione dovute alle limitate dimensioni delle canne.

Flauto in VIII

Sonorità ampiamente caratterizzata da timbri netti e costanti che coprono l'intera estensione con maggior mordente in quella acuta.

Flauto in XII

Anch'esso spiccatamente solistico. Particolare attenzione all'equilibrio nel rapporto in quinta con il Principale, suo registro di sostegno.

Temperamento

Mesotonico.

Stato di conservazione

Ottimo. L'accurato restauro della Ditta Ruffatti di Padova ne ha restituito piena funzionalità.

Principali Iscrizioni apposte sullo strumento

Tra le più di trenta iscrizioni relative a racconci, ripristini, restauri, integrazioni … si apposte è pensato di segnalare quelle effettuate dai migliori organari in un arco di tempo che va sullo strumento dal XVII al XX secolo.
1669. Scritta impressa nel corpo della canna Si1 del Flauto in VIII: Giuseppe Polizino Romano Organaro / 1669 Adì […] 9bre […] a Pesero e Ristaurava / detto Organo. Il solo nome Polizino risulta graffito anche sulla canna Mib3 del Principale.
1673. Iscrizione posta sul lato destro dell'arco della nicchia dietro l'organo: 1673 / Adi 18 9bre / Giuseppe Greppi / Riminese.
1689. 15 marzo, per spese diverse a Giuseppe Greppi Organista baiocchi 15.
1728. Vin[cenz]o Polinori per havere comodato l'organo scudi 18.
1774. 23 luglio, Alla [sic] Sig[no]re Franc[es]co Polinori scudi 2 baiocchi 26.
1854. 28 luglio, Simile all'organaro Cioccolani per la ripulitura, ed accordatura dell'Organo scudi 1 baiocchi 50.
1855. 8 novembre, Pagati all'organaro Sig[no]r Giuseppe Cioccolani, per accordatura dell'Organo compresi baj 15 dati al tiramantici scudi 1 baiocchi 65.
1865. 31 maggio, Simile all'organaro Cioccolani per avere accordato ed accomodato l'Organo lire 10.
1885. 10 aprile, Il Sig. Luigi Gaudenzi Depositario del Ven[erabile] Collegio del S[antissimo] Nome di / Dio anticipa al Preposto Carletti la somma di lire dieci da / consegnare all'organista Cioccolani per accomodatura dell'organo.
1925. Rinvenibile, alle spalle dell'organo, la scritta: Restaurato il 19.3.1925 da Baldelli di Pesaro.

Tastiera e pedaliera, entrambe con prima ottava corta

Manette dei registri in assetto orizzontale - richiamo rinascimentale